Il 31 Ottobre 2017 Cogne ed Epinel, ma anche Gimillian e Cretaz, sono state scosse da un forte frastuono poco dopo l’ora di pranzo: un imponente massa di detriti si è schiantata nel vallone del Trajo, staccatasi da Punta Pousset, ad una quota di circa 2800mt.
L’evento non ha causato – fortunatamente – nè vittime nè feriti, e non ha provocato danni alle infrastrutture.
Subito si è rivelato un richiamo mediatico, e chi si trovava nei paraggi ha potuto filmare dei video suggestivi e assai spettacolari.

Video della frana enorme che verso le 12:05 si é staccata dal versante nord della punta Pousset ed ha invaso il vallone del Trajo Impressionante!!

Pubblicato da Italo Busto su Martedì 31 ottobre 2017

 

Cogne – Le immagini di Davide Favre della frana caduta oggi dalla Punta Pousset

Pubblicato da AostaNews24 su Martedì 31 ottobre 2017

Secondo i geologi si tratta di un evento che rientra nell’ordinario “assesto” delle nostre montagne: in particolare lo gneiss di cui sono composte le cime del gruppo del Gran Paradiso, una roccia metamorfica (ovvero formatesi in particolari condizioni di pressione e di calore elevato), ha la tendenza a disgregarsi a crepe trasversali molto tipiche, da cui viene la classica fabbricazione dei tetti tagliati “a lose”.
Non sembrerebbe un evento comunque legato ai cambiamenti climatici, o a questo appena passato Ottobre tra i più secchi di cui si ha memoria; la zona interessata aveva subito, prima del crollo, fortissimi sbalzi termici.
L’umidità si insinua nelle rocce e nelle crepe e, a quella quota, avrà subito processi di gelo e disgelo: lo sbalzo dello zero termico di questi giorni parla chiaro, passando da 3.500 metri di quota all’una del pomeriggio a 1700mt di quota durante la notte.
Questo sbalzo fa si che l’acqua infiltratasi nelle fessure, gelando di notte, si disciolga di giorno.

Un pezzo di montagna si spacca e cade a Epinel Cogne causa escursioni termiche violente.

Pubblicato da Emanuela Arpetti su Mercoledì 1 novembre 2017

I geologi della regione hanno già indagato, e nella nicchia del distacco sono state rilevate piccole incrostazioni di ghiaccio. Si può quindi dedurre che la circolazione di acqua interna all’ammasso di roccia, con le basse temperature notturne, abbia portato al congelamento della stessa, producendo un effetto come un “martinetto idraulico”.

Pubblicato da Dante Desaymonet su Martedì 31 ottobre 2017

Dagli archivi delle frane storiche in Valle d’Aosta si può capire come questi eventi non siano direttamente collegati alla ciclicità delle temperature medie annuali: si ricorda una gigantesca frana al Triolet, nel 1717, con i detriti arrivati fino al Freboudze, avvenuta in pieno periodo di “piccola era glaciale”.
Anche la frana alla Becca di Luseney nel 1952 si è verificata dopo un periodo decisamente freddo.
Conclusioni più precise possono solo essere date dagli scienzati e dai climatologi, con studi più a lungo periodo.

Frana al Monte Pousset.Un'imponente nuvola di polvere ha raggiunto Epinel ed in seguito anche Cretaz,Cogne e Gimillan.Nessun danno a persone o cose.Solo tanta polvere.Soprattutto a Epinel

Pubblicato da Comune di Cogne su Martedì 31 ottobre 2017

La zona interessata dalla frana comunque non è nuova a distacchi di materiale, e proprio lì sotto passava un sentiero già chiuso al transito a causa di ripetute cadute massi.

La frana del Trajo vista da vari punti della Valle di Cogne. Impressionante!

Pubblicato da L’occhio sul Granpa su Martedì 31 ottobre 2017

 

Una frana si è staccata dal vallone del Trajo (Cogne) di fronte alla frazione di Epinel. Probabilmente a causa del ritiro del ghiacciaio……

Pubblicato da Egidio Tritto su Martedì 31 ottobre 2017

 

Pubblicato da Denis Lanaro su Martedì 31 ottobre 2017

 

Grazie al contributo di Mauro Danna qualche scatto che documenta le conseguenze della frana di ieri.

Pubblicato da Comune di Cogne su Mercoledì 1 novembre 2017

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