La fotografia ci permette di aprire una “finestra” su ciò che vediamo con i nostri occhi, immortalandolo ed interpretandolo col nostro gusto personale, per poi proporlo ad altre persone.
A volte però questa “finestra” non basta, sopratutto se parliamo di paesaggi alpini, spazi aperti che ci circondano, e anche articolati scorci architettonici.
La tecnologia digitale ci viene in aiuto grazie alle fotografie panoramiche!

Foto di Gaetano Madonia

A volte la focale del nostro obiettivo non riesce a coprire l’intero angolo di campo che vorremmo in realtà avere per mostrare, in una sola immagine, ciò che abbiamo di fronte.
Unire più fotografie è un procedimento abbastanza facile e alla portata di qualunque appassionato, basta scattare impostando correttamente la nostra fotocamera, utilizzando preferibilmente un cavalletto, e non scattare le singole foto con una focale troppo “wide“.

Foto di Gaetano Madonia

Consideriamo subito un aspetto assai pratico, che esula dal semplice fatto di avere una foto dal formato panoramico: unendo più scatti avremo a disposizione una porzione di paesaggio più ampia da mostrare e un maggior numero di pixel nella fotografia finale, cosa assai utile se consideriamo la fase di stampa della foto.

Foto di Marco Gabbin

Se scattiamo le singole immagini con una lunghezza focale non troppo grandangolare possiamo tenere a bada le distorsioni sugli elementi della scena, che potrebbero risultare assai problematiche da togliere in post produzione.
Consideriamo per bene la composizione: ogni elemento andrà a riempire ciò che sarà il risultato finale, regalandoci fotogrammi molto coinvolgenti.

Foto di Marco Monticone

Nella fotografia panoramica è assai importante la scelta compositiva: possiamo ottenere un immagine orizzontale da più foto verticali e viceversa; se consideriamo un paesaggio orizzontale, scegliere di scattare le foto in un formato verticale può venirci in aiuto offrendoci porzioni di paesaggio maggiori in alto ed in basso rispetto al primo piano, evitando di perdere – in fase di unione – elementi interessanti della scena.

Foto di Marco Monticone

Ci sono diversi software in commercio assai utili a creare panoramiche, e molte applicazioni gratuite scaricabili dal web.
Tra i programmi più pratici e totalmente free possiamo citare Microsoft ICE, che potete trovare qui.
Oltre a questo, lo strumento photomerge (menù file > automatizza > photomerge) presente in Adobe Photoshop si rivela assai pratico e performante, unendo a ciò il fatto di poter successivamente rivedere ed eventualmente correggere le singole immagini che compongono la panoramica, come fossero dei livelli.

Foto di Alexis Courthoud

…e poi non potevamo esularci, proprio noi che ci chiamiamo Aosta Panoramica, dal parlare delle fotografie panoramiche!
Prendete ispirazione dalle tante foto presenti nel nostro archivio, che troverete cliccando QUI!
E alla prossima escursione per le vallate valdostane regalatevi scorci ampi e aperti, creando la vostra panoramica di grande effetto scenico!

 

 

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