Passando nel fondovalle della Valle Centrale, nei paraggi di Saint Vincent, una elegante piramide di ripidi pascoli e pietre verdi si erge come poderoso guardiano, celando la vista sui ghiacciai del Monte Rosa; spesso è circondata da una luce azzurrognola che gli avvalse il nome in patois, nei tempi passati, di Mont Pers, ovvero monte azzurro.
Si tratta del Monte Zerbion, che dai suoi 2722 metri di quota domina le parti mediane della Valtournenche e della Val d’Ayas!

Foto di Francesco Sisti


Lo Zerbion mostra agli escursionisti, che da tempo immemore ne calcano la panoramica sommità, una particolare veduta sia sul Cervino che sul Monte Rosa; ma volgendo lo sguardo tutto attorno non si può fare a meno di restare ammaliati dal panorama a 360°, che arriva fino al gruppo del Gran Paradiso e del Monte Bianco, passando dalle porte della Vallée.

Foto di Alexis Courthoud

Toccare la vetta, dove è posta una gigantesca statua della Vergine costruita in epoca fascista dallo scultore torinese Bistolfi, vuol dire compiere una piacevole escursione tra aperti e piacevolissimi paesaggi di pascoli e ampie vedute, sia che questa la si compi dal versante ayassino da Barmasc (passando da una suggestiva via Crucis fino al Colle Portola) che dal facile crestone ovest da Promiod in Valtournenche. Quest’ultima salita corrisponde anche alla via normale invernale.

Foto di Marco Monticone

Paesaggi e suggestioni che regalano al fotografo escursionista molteplici spunti, specialmente per chi desidera perdere lassù un pò di tempo per contemplare la natura ed il paesaggio.

Foto di Francesco Sisti

Natura per via delle stupende fioriture primaverili, tra cui possiamo citare la bella anemone di primavera (Pulsatilla vernalis), e anche per la piccola colonia di stambecchi che staziona tra il Colle Portola e la vetta. Se siete attenti e fortunati potrete osservarli e immortalarli nell’aperto panorama!

Foto di Marco Monticone

Il paesaggio si apre al nostro obiettivo con gli infiniti scorci su praticamente tutte le cime della Valle d’Aosta, ed in particolare verso sua maestà il Cervino, e la mole glaciale del Monte Rosa.
E’ una veduta particolare e assai caratteristica, che abbraccia entrambe le famose vette.

Foto di Francesco Sisti

Ma oltre all’aperto panorama e alla florida natura, la salita a questa vedetta sulla Vallée regala emozioni fatte di sfumature, di ammirazione delle tinte del cielo e delle dimensioni della montagna…
Già, perchè lo Zerbion stesso, il cui nome in dialetto “dzerbion” è il vocabolo utilizzato per nominare i ripidi e scivolosi prati di festuca, le ollines o erba olina, si erge con forma perfetta di piramide, protesa al cielo azzurro proprio dove il solco centrale della Valle d’Aosta curva in direzione est-ovest.

Foto di Gaetano Madonia

Dalla facile escursione al suo vertice, nel silenzio di un tardo pomeriggio estivo, la fotografia del paesaggio si fonde con il pensiero di quanto è vasta e bella la nostra regione: tutta la cerchia di monti si lascia ammirare in una geografia articolata, proprio da questa suggestiva vetta dalle sagome stilizzate, epiteto stesso della montagna.

Guardate le foto dedicate allo Zerbion e alla natura che lo circonda, proprio QUI dall’archivio di Aosta Panoramica!

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