E’ arrivata la primavera, e la natura inizia ad acclamare la sua vitalità, dopo i silenzi invernali!
Se ci incamminiamo per i sentieri nella parte bassa delle vallate valdostane, potremo assaporare il canto dei ruscelli e delle cascate che iniziano a fluire frizzanti: interessanti soggetti che completano la nostra fotografia di paesaggio.
Vediamo come immortalarli al meglio, sia come protagonisti della scena che eleganti elementi a corredo di essa!

Foto di Alexis Courthoud

L’acqua come protagonista
L’acqua è materia fluida, in costante movimento; oltre a questo è una superficie che riflette la luce in modo completamente diverso rispetto al paesaggio che la circonda.
Se siamo muniti di treppiede e filtri fotografici, oppure se ci troviamo in una condizione di luce scarsa, in cui possiamo utilizzare tempi lunghi di scatto senza bruciare troppi elementi della fotografia, avremo la possibilità di realizzare un immagine con il cosiddetto “effetto velo” sull’acqua.

Foto di Alexis Courthoud

Questo è un classico esempio in cui la fotografia ci permette di visualizzare qualcosa invisibile ad occhio nudo: immortalare il movimento in un singolo fotogramma.
Portare con sè un robusto treppiede è di vitale importanza: avere un “velo” apprezzabile sulla superficie dell’acqua vuol dire scattare con tempi nell’ordine del 1/2 sec. – 1 sec., se non di più, cosa che si rivelerebbe assolutamente infattibile a mano libera.

Foto di Gaetano Madonia

Se abbiamo anche filtri fotografici a densità neutra (ND filters) la possibilità di ottenere l’effetto desiderato si espande anche a condizione di luce più aperta. Questi filtri sono fondamentalmente dei vetri scuri a un determinato gradiente, quantificato in numero di “stop” (ovverosia la quantità di luce che colpisce il sensore: l’incremento o il decremento di uno stop raddoppia o dimezza – rispettivamente – questa quantità); più stop ferma il filtro, meno luce andrà ad impressionare il sensore, e questo ci obbligherà ad utilizzare tempi di scatto più lunghi del normale per avere un immagine dalla luminosità realistica.

Foto di Alexis Courthoud

Ovviamente, come per ogni fotografia di paesaggio che si rispetti, la composizione della scena svolge un ruolo fondamentale: l’enfasi e il fascino che una cascatella in un corso d’acqua dona al paesaggio sono tali solo se ben incastonati nel fotogramma, con il giusto peso ad ogni elemento dell’immagine.
Ricordiamo e facciamo nostra la sempre utile “regola dei terzi“, dove si immagina la scena tagliata in 9 quadrati ottenuti da una semplice griglia 3×3: inserendo gli elementi della scena nei quadrati, assegneremo ad ognuno di loro un determinato peso utile a raccontarci meglio ciò che vogliamo esprimere con la foto.

L’acqua come completamento di un immagine

Foto di Marco Gabbin

Quando l’acqua, nel suo fluire per le vallate, si sofferma a riempire un bacino lacustre, il suo impatto nella fotografia può diventare notevole: il riflesso e l’immagine speculare che genera un lago fa sì che il riflesso stesso diventi soggetto dell’immagine.
Scegliere il momento del giorno più adatto e magari anche la stagione può fare la differenza.

Foto di Marco Gabbin

Giochiamo anche con i soggetti in movimento come le persone: una bella immagine sa raccontarsi meglio quando, grazie alla presenza umana, riesce a regalarci un emozione.
Nella fotografia di montagna l’elemento umano contribuisce a restituire anche il senso di dimensionalità: e cosa meglio di un riflesso può raddoppiare questo effetto?

Foto di Alain Ghiglione

L’acqua regala anche una marcia in più alla fotografia della fauna: un bellissimo Merlo acquaiolo (Cinlcus cinclus) esprime tutta un altra armonia con l’ambiente che lo circonda se lo fotografiamo accanto al suo guizzante ruscello.
Immedesimarsi nella scena, entrare dentro di essa ci pone allo stesso livello emozionale del protagonista dell’immagine.

Foto di Gaetano Madonia

La stagione ed i contrasti di colore rendono speciale un immagine. Se sappiamo studiare bene il territorio e scovare punti di vista sempre nuovi sulle cime più rappresentative di una valle, potremo davvero realizzare uno scatto che sa raccontare nella sua interezza il linguaggio del paesaggio di un determinato luogo.

Foto di Alexis Courthoud

E non dimentichiamo l’aspetto sportivo dell’acqua: in Valle d’Aosta vi sono stupendi centri dove praticare il rafting e tanti altri sport acquatici!
Lasciamoci infondere ispirazione dalle tante sfaccettature che le acque della Vallée celano dentro di loro!
E intanto che aspettiamo per bene il disgelo…guardiamo le fotografie dedicate all’acqua nell’archivio di Aosta Panoramica!

 

 

 

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